Gruppi e intelligenza
In passato non ho mancato di ricordare che le capacità sociali sono allo stesso livello di quelle culturali e che, nonostante quanto affermato tra le righe da qualche famoso autore italiano :p, l'intelligenza non si può sviluppare restado chiusi in laboratorio.
Avevo riportato l'esempio di Tony Buzan, che però trae le sue conclusioni da teorie empiriche, mentre oggi posso segnalare anche un articolo scientifico che richiama i risultati di esperimenti eseguiti da varie università americane.
La ricerca è stata effettuata su piccoli gruppi.
Essenzialmente si trattava di stabilire un risultato da raggiungere (risoluzione di giochi e/o puzzle, problem solving, giochi di ruolo, o brainstorming. Purtroppo non posso entrare nel dettaglio perché l'articolo originale è a pagamento) e scoprire quali gruppi ottenevano il risultato migliore.
Cosa si è scoperto:
L'intelligenza collettiva creata dai gruppi più affiatati battevano gli altri, anche quelli con capacità individuali più elevate. L’intelligenza collettiva non è il risultato della somma delle intelligenze ma è notevolmente influenzata dal modo in cui esse interagiscono tra loro.
Insomma un gruppo affiatato si è rivelato in grado di aumentare la capacità dei suoi esponenti.
La cooperazione paga!
Questo atteggiamento di collaborazione in particolare è stato esaltato dalla capacità sociale degli individui. Non solo: i gruppi con maggioranza femminile hanno mostrato una maggiore sensibilità sociale e un aumento di conseguenza dell'intelligenza collettiva.
Al contrario i gruppi dove si è manifestata una forma di "dominio" di un individuo hanno mostrato risultati inferiori.
Questo si è circondato di femmine. E' un buon inizio, bisogna solo capire se è anche cooperativo.
L'intelligenza media e quella massima dei gruppi non sono risultate determinanti nel raggiungere i risultati stabiliti dai test.
La mia opinione:
La presenza femminile ha un maggiore impatto per un semplice motivo:
- La donna di solito ha più sviluppato l'emisfero destro del cervello ed è avvantaggiata nella lettura del linguaggio del corpo a livello inconscio. E di conseguenza è più portata a comprendere il prossimo in base all'atteggiamento (la cosiddetta intuizione femminile). Questo le permette (anche senza addestramento) di essere in grado di gestire meglio i rapporti del gruppo.
Quindi, cari ragazzi, studiare qualcosa sulle dinamiche sociali potrebbe aiutarci a tornare alla pari.
Sul concetto di dominio.
Purtroppo, ripeto: non mi hanno fatto leggere l'articolo originale. Ma ho idea che questo "dominio" debba essere specificato. Io lo intendo come "prevaricazione di una personalità forte incapace di gestirsi nel gruppo". Se vogliamo essere più semplici: "dittatori della domenica" o ancora più semplicemente "bulli". Questi individui creano problemi a tutto il gruppo.
Cazzopiccolofobia |
Tutti (chi più chi meno, non si scappa) vogliono apparire belle persone. E il desiderio in sé può essere lecito se viene usato come spinta per migliorare. Il problema è quando diventa un'ossessione. Ecco i sintomi: - Quando non si riesce a più a fare una domanda perché si ha paura di sembrare ignoranti. - Quando si ha paura di presentare un'idea perché la gente potrebbe pensare male. - Quando si mente per sembrare ciò che non si è al fine di soddisfare le esigenze del pubblico. - Quando si alza la voce per dimostrar di aver ragione anche quando si è palesemente in torto. Ma vale anche quando si è in dubbio. - Quando i ragionamenti proposti vengono giustificati troppo spesso dal concetto di "Autorità" (cioè affermare: l'ha detto sig. Extraminchia, allora dev'essere vero). |
Quando percepisci di avere uno o più di questi sintomi, che fare?Spogliati completamente e corri per strada, urlando, agitando le braccia e annunciando di essere in preda a una possessione aliena (o demoniaca, ma occhio ai fratelli Winchester!).
Prova un esperimento: fai esattamente il contrario.
Se noti che sei in torto non alzare la voce. Ammetti l'errore e migliora. (oppure se sei orgoglioso basta anche stare zitti e migliorare lo stesso).
Se hai paura di fare una domanda falla alzandoti in piedi.
E così via...
Violare le regole sociali è sempre divertente. In questa foto c'è un elemento fuori posto.
Infine a sostegno del ragionamento sull'intelligenza collettiva aggiungo questo articolo (indicato da France).
Tratto dall'articolo Steven Johnson Contra Archimede di Matteo Bittanti |
I fertilizzanti dell'humus creativo sono elementi quali una cultura che non sancisce negativamente il fallimento, ma lo tollera, anzi, lo incoraggia (esempio paradigmatico: la Silicon Valley); un sistema di trasmissione delle informazioni rapido ed efficace (dato che l'interscambio favorisce una sana e prolifica revisione dell'intuizione originaria); un ambiente fortemente collaborativo, democratico e aperto al “diverso”, in cui invece di pontificare, si dialoga (dato che nessuno sa tutto, ma tutti sanno qualcosa). |
Sono pienamente d'accordo e ripeto le convinzioni potenzianti presenti nell'articolo:
- Fregatene del fallimento, capita a tutti quelli che cercano il successo.
- Cerca la discussione (tranne se l'interlocutore è palesemente idiota... in quel caso lascia proprio stare.)
- Aver ragione è meno utile che trovare un'idea migliore.
Gli stessi concetti sono validi per noi storyliner: è utile discutere tra noi (ed evitare le dittature di guru vari o istituzioni che cercano di imporci il loro punto di vista in cambio di un guadagno personale).
E se non sei d'accordo... HAI SBAGLIATO, HO RAGIONE IO!
Scherzo, parliamone.
Credits:
Rishi Menon: autore dell'immagine Lion King è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution NonCommercial NoDerivative.
Morning-hopes: autrice dell'immagine Lion King è proprietaria del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution NonCommercial NoDerivative.